IL RICATTO DEI SACERDOTI

Nazzareno Bellocco, uno dei tanti soci della Fondazione Cuore Immacolato di Maria, non chè Figlio Spirituale di Mamma Natuzza, e devoto della Madonna, trova sfogo per i fatti accaduti recentemente, tra la Fondazione voluta dalla Mistica di Paravati e il Vescovo locale Luigi Renzo.

Inizia Così così la lettera del Signor Bellocco:

​Ubbidienza e preghiera per i Sacerdoti! 

Per noi laici preghiera e difesa della verità!!

Perché tacere, perché non dire che tutto quello che sta accadendo alla Fondazione di Paravati voluta da mamma Natuzza è ignobile e incredibile?

I Sacerdoti e il Parroco di Paravati hanno rassegnato le dimissioni, costretti dalla minaccia di scomunica da parte del Vescovo.

Don Pasquale, storico presidente della Fondazione con oltre cinquant’anni di sacerdozio alle spalle, ha rassegnato le dimissioni

 e il nuovo presidente è l’Avvocato Colloca

sicuramente un degnissimo professionista, ma che ci azzecca con l’esigenze della Fondazione Religiosa, con i malati e con le anime dei fedeli e dei pellegrini? 

E Padre Michele gambizzato? 

Dove va a finire tutto il suo lavoro vicino a mamma Natuzza testamento spirituale, la supplica, messaggi quaresimali, gli eventi di grande portata spirituale, gli incontri con i giovani, la cura dei lavori della grande e bella chiesa, fatta di migliaia di dettagli realizzati dai numerosi uomini che ha saputo coinvolgere e dirigere al meglio?E cosa dire di Don Pasquale,silenzioso lavoratore e oratore di splendide omelie, confessore attento, Padre e Pastore di decine di migliaia di pellegrini, che da ogni parte della Calabria e dell’Italia vengono a Paravati per pregare sulla tomba di mamma Natuzza?Ebbene, questi galantuomini della Fede e lavoratori instancabili sono ora soggetti scomodi da minacciare e allontanare,cosa che si dovrebbe riservare (e questo non sempre accade) ai preti accusati di crimini quali ad esempio la pedofilia.

Grande merito va dato invece a questi due Sacerdoti che hanno saputo realizzare la meravigliosa opera voluta da Mamma Natuzza su indicazione della Madonna. 

Sono state figure importantissime per Mamma Natuzza e per tutti noi, hanno tradotto in opere le offerte di decine di migliaia di fedeli e donatori, sono sempre stati etici ed equibrati, staccati dalla bramosia del denaro, seguaci dell’umile insegnamento di Natuzza, che ci invitava a bussare a tutte le porte. 

Oggi sorgono a Paravati bellissime opere spirituali, fatte con i sacrifici dei poveri e con le chiacchiere di molti ricchi, che soprattutto in questi giorni cercano prestigio e visibilità.

Come mai quando le strutture della Chiesa erano in costruzione, tutto era ancora un cantiere e c’era da lavorare e inventare eventi per procurare risorse economiche, Vescovo non ha mostrato interesse per la Fondazione? 

Come mai non è stato ritenuto necessario in quel periodo modificare lo statuto? Allora andavano bene i Preti operai con stola e grembiule al servizio dell’opera. 

Ma pensate anche a quest’altra cosa: i Preti sono stati esonerati dai loro compiti all’interno della Fondazionee hanno ricevuto un pesante ultimatum dal Vescovo, che li invita a dissociarsi entro i 10 agosto da quanto è uscito dal consiglio del 22 luglio o avranno la scomunica a Divinis. 

Immaginate Don Pasquale quasi ottantenne, scomunicato a Divinis solo perché difende il volere di Natuzza!!

Comunque il Vescovo, incurante del grave danno causato alla Fondazione, se ne va in ferie e lo stesso vale per il nuovo Presidente!

Nella cappella, dove Mamma Natuzza riposa a pochi metri di distanza, su ordine del Vescovo è stato tolto il Santissimo

 e non è possibile nemmeno recitare un rosario né includere nelle preghiere il nome di Mamma Natuzza.

“Mamma Natuzza prega per noi e per il mondo intero Ma Sua Eccellenza, questa donna non era la serva di Dio e piena di numerose virtù, da lei indicate nei suoi libri? E Natuzza merita tutto questo?

In più, in questo caldo mese di Agosto, mentre lei e l’avvocato sarete a rilassarvi in vacanza, chi gestirà i vecchietti ammalati e disabili? 

Chi gestirà le migliaia di pellegrini e turisti che arriveranno a Paravati in questo mese da ogni parte della Calabria e dell’Italia? 

Conosco già la risposta: sicuramente i Sacerdoti scomodi allontanati, che in questo particolare momento fanno ancora comodo e allora li rimettiamo in campo”. 

Quanta coerenza!!

Di questi Preti mamma Natuzza si fidava e tutti noi li stimiamo e amiamo, loro saranno sicuramente li con i bisognosi, non abbandoneranno la nave della Misericordia, anche senza gradi, continueranno a lavorare assiduamente in questo caldo mese di Agosto e, anche se umiliati e bastonati, si spenderanno con amore ad alleviare la sofferenza di chi si trova in difficoltà, proprio come avrebbe voluto mamma Natuzza. 

Non so come ne usciremo noi delusi sostenitori della Fondazione e dello statuto, che in questi trent’anni, con le sue regole, ha permesso di realizzare un complesso Spirituale tra i più belli d’Italia. 

Non so nemmeno come ne usciranno questo Vescovo e i suoi amici che fortemente hanno voluto annullare lavoro del predecessore Mons. Cortese, umile Padre e Pastore che di certo in questo momento soffre con mamma Natuzza e con tutti noi, osservando la bramosia e la sete di potere degli uomini.

Caro Padre Michele, non sarai d’accordo con queste mie confidenze, ma io non voglio più tacere, tu sei un religioso e devi obbedire, cosi come Don Pasquale, io però mi prendo le mie responsabilità e voglio urlare le mie verità.

Ci conosciamo dal 1976, abbiamo studiato insieme ad Ariccia e quando nel 1983 sei diventato Sacerdote, io c’ero! 

Nel 1990 mi hai sposato con Alessandra; poi mi hai fatto conoscere mamma Natuzza e mi sono risposato con la sua opera e i suoi progetti. Per seguire mamma Natuzza che ti voleva, hai subito molte pressioni per l’ uscita dalla tua Congregazione e per offrire a mamma Natuzza il tuo aiuto e supporto, sei rimasto a lungo senza stipendio e con tante difficoltà, hai vissuto in una catapecchia, senza riscaldamento, senza acqua calda, non c’erano finestre, ma solo cartone e spifferi. 

Hai sofferto fisicamente e psicologicamente perché credevi in mamma Natuzza e nel suo progetto e Lei ha creduto in te. Giovane e inesauribile Sacerdote, impregnato di Fede ed entusiasmo, ti sei rimboccato le maniche e con Don Pasquale e altre validissime persone laboriose avete saputo coinvolgere e appassionare migliaia di persone, che da ogni luogo del mondo sentivano il bisogno di venire a Paravati.

 Grazie ai consigli di Natuzza guidata dalla Madonna, avete saputo realizzare un’Opera immensa e piena di fascino Spirituale, che porterà sollievo a molte anime in cerca di serenità e pace. Questo era il progetto della Madonna e questo era il desiderio di mamma Natuzza.

Oggi, caro fratello, saperti carta straccia da cestinare mi fa tanto male, ‘ingratitudine degli uomini reca tanto dolore, ma il “ricatto” fa ancora più male dell’umiliazione.

Voglio però assicurare a te e a Don Pasquale che io ci sono, migliaia di persone sono con voi e non vi lasceremo soli! Mi piace pensare in questo triste momento alla figura dell’aratro che spacca la buona terra, la terra non si arrende, si apre, torna a rifiorire e a dare nuovo frutto. Tu sei frutto della Madonna, te lo disse mamma Natuzza in occasione del tuo venticinquesimo anno di sacerdozio, ricordatelo! Io c’ero! 

Tornerai presto a rifiorire e a portare frutti rigogliosi e necessari soprattutto in questo difficile mezzogiorno d’Italia. “Il buono viene spesso ostacolato, ma il buono vince sempre”!! Sono sicuro che presto mamma Natuzza tornerà a farsi sentire e a darci nuove indicazioni, cosi potremo capire se ha senso continuare a lottare per difendere il “Tempio”, come fece Gesù a Gerusalemme, o se invece dobbiamo accettare i piani di Dio e lasciare, con amarezza e sconcerto, la raccolta dei frutti seminati in questi trent’anni a chi per oltre otto anni non ha mai trovato niente di irregolare nella Fondazione e nel suo statuto.

Nazzareno Bellocco

Lo stesso Bellocco, aveva già intrapreso la Sua battaglia nel difendere il desiderio di Mamma Natuzza, nelle varie riunioni tenutesi tra i soci fondatori, in merito alle richieste del Vescovo attuale; cambiamento dello statuto, ecc. ecc.

In una delle ultime riunioni, tra i soci della Fondazione Cuore Immacolato di Maria, aveva esternato le Sue perplessità in merito alle richieste del Vescovo:

Buongiorno, mi chiamo Nazzareno Bellocco.

Mi reco a Paravati per incontrare Mamma Natuzza dal 1992 e dal 1998 sono socio fondatore della Fondazione. 

Ricordo come se fosse ieri il primo istante in cui conobbi Natuzza: era il pomeriggio della Pasqua del 1992, e di li a pochi secondi aveva già conquistato la mia fiducia. 

Le credetti in toto e ho fatto mio il progetto della Madonna. Decisi come segno di amore e vicinanza a Natuzza e al suo grande progetto spirituale di offrire il mio contributo economico, donando quello che era nelle mie possibilità modo da sostenere i bisogni della Fondazione, donando veicoli, organizzando al nord eventi, testimonianze nei Palasport e vendendo oggetti e libri.

Natuzza è stata una grande umile madre che amava gratuitamente con il cuore di Dio e che sapeva scegliere le persone giuste; a lei e a queste persone ho creduto e credo tuttora.

Da oltre venti anni scendo a Paravati, per quattro/cinque volte l’anno, e, anche negl’ ultimi anni, nonostante io abbia perso il lavoro e nonostante tutte le difficoltà del caso, ho sempre dato il mio contributo e sostegno alla Fondazione, perché vedevo progetti realizzarsi quotidianamente, perché vedevo la chiesa sorgere bellissima piena di fascino spirituale.

Nel 2009 questa incredibile donna, guida di questo progetto spirituale, ci lasciò.

Ricordo che nei giorni precedenti alla sua morte Natuzza mi disse: “Stai vicino a Padre Michele, perché è solo! E quando dopo pochi giorni passai per salutarla mi diede un saluto d’addio, dicendomi ancora: “Mi dispiace di dover partire e lasciare al tuo amico Padre Michele tanti guai!”.

Anche questa volta Natuzza aveva visto bene e avanti, proprio come quando chiese di trasformare l’ Associazione in Fondazione privata, offrendo al Vescovo l’opportunità di essere membro di diritto del Consiglio d’Amministrazione.

Mamma Natuzza come umile serva del Signore espresse ferma volontà di camminare con la Chiesa in spirito di servizio e obbedienza; è stata anche in manicomio per obbedire alla Chiesa, ma restò ferma nella sua promessa di portare anime a Cristo.

Provate ad immaginare come avrebbe reagito Mamma Natuzza se qualcuno le avesse chiesto di rinnegare quello che ha visto e ha sentito.

Vi ricordo che ne’ Bernadette, ne’ Lucia, pur essendo sottomessi alla Chiesa, hanno mai rinnegato la veridicità delle apparizioni e dei colloqui con Gesù e Maria.

L’anno scorso mi trovavo con un mio amico in un ristorante tra Mileto e Vibo e poco distanti a noi c’erano alcuni Sacerdoti che parlavano a bassa voce tra di loro.

Ricordo che il mio amico mi disse: “Stanno parlando dei due preti della Fondazione”.

Trascorso qualche minuto notai i toni dei religiosi alzarsi sempre di più e fu’ cosi comprensibile anche per me il senso dei loro discorsi.

Dopo questo episodio capii realmente il senso delle parole di Natuzza al punto di morte.

Il grande e umile lavoro svolto dai nostri Sacerdoti di Paravati è sul punto di essere cestinato, e loro sono ormai ritenuti soggetti scomodi da allontanare.

Cari Amici, credo che se siamo qui è perché abbiamo condiviso un progetto che viene dall’Alto.

Sappiamo tutti e lo predichiamo che chi ha voluto e seguito questo progetto è la Madonna. E’ Lei che ha dettato i tempi per l’avvio e la continuazione della sua Opera.

Chi di voi presenti può dimenticare la gioia di Natuzza, davanti a questa immagine della Madonna, a questo tavolo, in mezzo al notaio e a Don Pasquale, quando ha apposto il suo segno sullo statuto della Fondazione?

Come possiamo oggi rinnegare tutto questo?

Se non era adeguato lo Statuto, negli anni successivi, la Madonna, come per il passato, avrebbe suggerito a Natuzza dei cambiamenti. 

Ma questo non è avvenuto. E ora vogliamo essere noi a prenderci questa responsabilità?

Mi auguro che manteniamo fede a quanto Natuzza ci ha lasciato, non dimenticandoci che c’è di più della Chiesa. Ci sono le opere di carità per i malati.

E non dimentichiamo che Natuzza ci ripete di avere fiducia in Gesù e nella Madonna, di continuare a darci con amore.

Paravati, 22 luglio 2017

In fede

Nazzareno Bellocco

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7 pensieri riguardo “IL RICATTO DEI SACERDOTI

  1. Non temere piccolo gregge…..credo che verrà in soccorso il Santo Padre Pio da Pietrelcina che è contro coloro che ostacolano lo spirito, l’ amore, i sacrifici e le opere di Natuzza. Il Padre sarà a fianco di Natuzza se mai ce ne fosse bisogno e accanto a Natuzza ci siamo tutti noi che le vogliamo bene. Gesù ci ha comandato di benedire i nostri nemici e questo dobbiamo tanto fare perché i carboni ardenti siano sul capo di chi avversa Dio. Per il possibile accontentiamo e non mostriamo le nostre grandi ferite e per quello che nuoce all’ opera il veto è per tutti. Le opere di Dio vanno avanti sempre e i giusti vedranno la retribuzione degli empi. (salmo 90). Avanti con Maria sempre.

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  2. Questa, purtroppo, é una parte della Chiesa ufficiale. Non è cosi, a mio avviso, che si avvicinano le anime a Dio. Il perché un giorno ci sarà chiaro, ma Voi anime unite a Dio ed a mamma Natuzza non Vi lascere sconfiggere in questo difficile momento: abbraccerete questa croce che più Vi avvicina alle sofferenze di Gesù. Apparentemente tutto sembra vanificato, ma la Croce di Gesù, di Natuzza Evolo e dei tanti che oggi soffrono per questo tradimento della chiesa del momento, che sconfessa anche l’operato del precedente Vescovo, è il Giuda del momento. Anche Gesù, il Giusto per eccellenza, fu tradito per 30 sporchi denari: quindi non meravigliamoci ulteriormente per questo tradimento.. Resta la Testimonianza di questa Autentica Sacerdotessa dell’Amore, che ci ricorda Gesù Crocifisso che andò in croce per Amore anche di questi piccoli uomini che rappresentano solo il potere effimero di una chiesa che sconfessa Gesù oggi come ieri. Ai figli spirituali di Natuzza vorrei dire: io credo che Natuzza Evolo Vi guarda, Vi benedice, Vi sorride: tutto passa, solo Dio resta.

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  3. Affidiamo tutto a Gesù e Maria loro sistemeranno tutto anche se la prova è dura e dolorosa. Mamma Natuzza dal paradiso è sicuramente a lavoro presso Dio per la fondazione. Vi ricordo nelle mie preghiere.

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  4. Ormai è tutto sotto sopra non c è più giustizia . I poteri forti ogni giorno opprimo i poveri come al porto 380 padri di famiglia mandati a casa senza pietà. Ingiustizie rese legali Mamma Natuzza siamo schifati da tutto quello che ci opprime prega Gesù per noi . Il mondo ormai è allo sbando in balia di gente senza scrupoli. Siamo stanchi spero che il potentissimo braccio di Gesù ricompensi tutto ciò. Non c’è più il Santo timor di Dio

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