CON TIMORE E TREMORE!

Guai a voi se dite “Guai!” 

Evangelii Gaudium!

Gaudium!

Senza più timore né  tremore.

È vero che il Vangelo fende la storia di ogni epoca e va letto profeticamente.
Profeta non è colui che sa cosa accadrà domani. Ma è profeta chi sa interpretare il presente con timore e tremore di Dio in vista  del domani eterno.

Un presente che se avrà un futuro dipenderà da cosa ne abbiamo fatto della nostra relazione Fondamentale: quella col Cristo.
Un Cristo intero, non un burattino fatto a metà. Mi scelgo la parte della Carità.

San Bruno: stava nello stagno anche in inverno, in ginocchio, a fare penitenza.
Era un matto?

In fondo c’è una valanga di Misericordia! Ed era pure  un monaco eremita. Quali peccati avrà mai commesso per stare ore in silenzio tra  i boschi e nell’acqua freddissima del lago a supplicare Dio?

Avrà peccato a parlar troppo con le rane?

Avrà fatto a pugni con le zanzare?

Era un peccatore anche lui. Tutti lo siamo. Solo che i santi avevano talmente tanto amore per Cristo, che chiamavano PER NOME ogni loro peccato e pure le sfumature. 
“Tu in me sei la concupiscenza, tu la gelosia, nell’angolo là dietro c’è l’egocentrismo e la menzogna contro  mio fratello! La vanagloria sta in centro al cuore mio, l’ invidia da contorno al mio castello. Tutto perché non mi basta solo Dio! Non mi basta e lo respingo questo amore di Paternità. Non lo vedo! Non lo sento sempre! Aiutami a credere! Signore abbi pietà!”.
Preghiera sfinita  immaginaria.
Coscienza che combatte i mostri. 

Non basta dirsi peccatori e supplicare Misericordia.
È come andare al supermercato della frode e chiedere un bianchetto per scriver sopra la nostra furba e calcolata vergognetta: “Lode!” “Lode e Misericordia!”

Chiedete a Maria Saint quanto è grave il nostro peccato.
Chiedetelo al Suo cuore Immacolato.

Chiedetelo a Maria se davvero un po’ di “amen” e di genuflessioni, quattro preghierine ed un Boccone (Eucaristia), saranno fonte di Salvezza o dei famosi Guai!

Chiedete a Maria perché da tanti anni viene a dirci: “Figli miei..l’inferno esiste!”
Ormai pare che Lei sia rimasta l’unica (o quasi) ad avere il coraggio trafitto dall’Amore di ripeterci con ansia: “Ritornate! Ritornate! Figli miei…per carità!”

Penitenza, ma senza aria di sufficienza. Senza suoni di corni e senza volti tumefatti per “onore.”
Il “Misericordismo” non è nemmeno una parte dell’Annuncio. 
È l’Amore ridicolizzato nell’ uomo anti profeta che fa valere come qualcosa la sua grande povertà.

La Giustizia non verrà!
Oggi il profeta gira tranquillo per tutte le città a gridare sopra i tetti “la giustizia non verrà! Siamo già tutti perfetti! Basta dare un po’ di pane  cittadinanza e libertà!” Chiedetelo a Maria, la nostra  buona ma triste Mamma che domandò all’innocenza di tre Pastorelli il sacrificio più grande che c’è!

Per la salvezza delle anime.
Non ha chiesto: “vuoi digiunare per ottenere lo ius soli?” 
Pecoroni di partito, mozzarelle senza latte. Il disgusto stesso non riesce nemmeno a soffermarsi: si sdegna della parata e se ne va. Oggi il Vangelo si legge a metà.

Il “Guai” si salta…

Paradiso in quantità. Paradiso e cittadinanza…

Che salami gente! Che salami! 

Peccato…però…ed è un vero peccato…scegliersi il Vangelo su misura per non essere profeti di sventura.
“Guai a te! Guai a te!”
Il Cristo severo non esiste, chi te lo ha detto che si arrabbia così! Che ammonisce intere città e nazioni.

Predice inferno e stridore di denti!

Questo Gesù va “modernizzato!”..
Mettiamo in piedi l’Accademia della Solidarietà!

In Accademia non esiste il Giudizio ma sempre e solo il  perdonato!
Una Croce sola vale per tutti. 
Al coro dei gregari ci uniamo senza impegno a dire:

“Siam tutti peccatori!”

Ecco lo abbiamo detto, abbiamo versato la tassa di Cattolicità: possiamo star tranquilli ad aspettare..il prossimo selfie con Satana vestito da “pacca sulla spalla” mentre ci canta sta bella ninna- nanna:
 “Tranquillo! N’è vero gniente! È tutto solo gioia e il castigo è na menzogna! Damme na finta lacrimuccia e un minuto di silenzio, dammi la tua fede col sorriso! me li metto in tasca, e poi ce penso io stesso, senti a me, a farte sta’ n poltrona in Paradiso!” 

Dalla Biografia di Suor Lucia dos Santos: “Marzo 1939, Nostro Signore mi disse:

Prega, prega con insistenza che venga proclamata la comunione riparatrice in onore del Cuore Immacolato di Maria i primi sabati. Si avvicina il momento in cui la severità della mia giustizia punirà la cattiveria delle varie nazioni. Alcune saranno distrutte. Infine la severità della mia giustizia si scaglierà in misura maggiore su quelli che vogliono distruggere il mio Regno nelle anime”.

                                                             L. F.

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