PASSATO IL SANTO, PASSATA LA FESTA, MA IL DESIDERIO DELLA MADONNA NON PASSA MAI

Sembra quasi che oltre due mesi di polemica, tenuta aleggiante dalle testate giornalistiche locali sul Vescovo Luigi Renzo (della Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea ndr) e la Fondazione (Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime “CIMRA” ndr) di Paravati, sia scomparsa insieme al Decreto di revoca che lo stesso Monsignore doveva inoltrare al Ministero degli Interni.Quali scelte ha adottato il Prelato dopo l’impegno di revoca preso?Eppure ci si sarebbe aspettati una maggiore attenzione dai midia locali, perchè ogni promessa è debito, promessa messa nero su bianco :

Stralcio Decreto

Il presente Decreto entra in vigore da subito dalla data di promulgazione. Alla scadenza dei 30 giorni dalla detta data provvederò a trasmetterlo al Ministero dell’Interno per gli opportuni  adempimenti civili, alla Nunziatura in Italia ed alla Segreteria di Stato Vaticano, già coinvolte nella vicenda, alla Segreteria Generale della CEI per la dovuta informazione da fornire ai Vescovi delle singole diocesi d’Italia.

1 agosto 2017

Sono passati i 30 giorni che aveva indicato come data ultima, per prendere i dovuti provvedimenti, ma nulla di nuovo all’orizzonte.Ci si domanda se il Vescovo Renzo si contraddica anche questa volta? Probabilità molto alta, visto e considerato che aveva vietato sempre nel presente Decreto quanto segue:

Stralcio Decreto

– Di organizzare pubbliche attività di “Religione e culto” di qualsiasi natura, dentro e fuori la propria sede (Fondazione CIMRA); (*regola infranta dal Vescovo stesso, considerando che ha Celebrato Messa il 23 Agosto. ndr)

 – di utilizzare per qualsiasi attività di pastorale e culto pubblico la chiesa del “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle anime”, non ancora consacrata; (il Sagrato della Chiesa è parte della Chiesa, quindi altra regola infranta dal Vescovo, sempre per la stessa ragione citata nell’articolo precedente*. ndr)

Ma cerchiamo di non essere puntigliosi, altrimenti si potrebbe pensare che siamo di parte, si di parte della Madonna!Si potrebbe pensare anche che il Monsignor Renzo, dopo il lascito del cda della Fondazione di poter scegliere il Commissario ad acta, si sia impegnato in questa ricerca, ricerca ardua, visto che non esiste questa figura per le Fondazioni Private.

Con molta probabilità visti i vari impegni, gli sarà passato di mente, che doveva inoltrare il Comunicato al Ministero degli Interni per gli adempimenti civili, alla Nunziatura Apostolica in Italia ed alla Segreteria di Stato Vaticano, già coinvolte nella vicenda e non per ultimo alla Segreteria Generale della CEI per la dovuta informazione da fornire ai Vescovi delle singole diocesi d’Italia. Qualcuno spera che ci abbia Ripensato, non e mai troppo tardi per ritornare sui propri passi, perchè se non fosse così, si potrebbe ipotizzare che il Vescovo passerà senza onor di gloria e non potrà mai vedere l’Opera non di mano d’uomo, ma della Madonna, viva!Purtroppo ci sarebbe anche da dire che la popolarità di Sua Eccellenza da un mese a questa parte sembra essere in declino, tra i malumori dei Cenacoli, ed i problemi delle varie Parrocchie locali, che sembrano non dare pace alla Sua Cattedra Episcopale.

Dopo il caso di Paravati dove il trasferiamento di due Sacerdoti, Parroco e Vice Parroco, Don Francesco Sicari e Don Andrea Campennì; hanno portato i fedeli a chiedere in supplica di non trasferire gli stessi in altre Parrocchie, voce rimasta inascoltata.

Spunta anche il caso di Drapia e Caria, e la protesta dei Parrocchiani; circa un centinaio si sono presentati in Cattedrale per incontrare il Monsignor Renzo per eludere il volere del Prelato, cioè spostare il Parroco Don Antonio Gennaro, che per oltre 11 anni ha accompagnato questa comunità verso Dio (anche questa con esito negativo, vista l’assenza in sede di Sua Eccellenza. ndr).

Ma i problemi purtroppo non sono finiti, il Vescovo deve fronteggiare la crisi di un’altra Parrocchia, quella di un piccolo paese del Vibonese, Piscopio; circa 150 parrocchiani sono stati accolti da Sua Eminenza, per essere ascoltati, i quali non accettano il Parroco Don Mario Fusca.

Tempi duri per la vita Pastorale di questa Diocesi, sembra quasi che non basti più il potere Spirituale per far fronte ai molteplici problemi, che ne seguono.

Ma non demordiamo, e siamo sicuri e fiduciosi che il Vescovo Renzo fronteggerà il tutto, con lo stesso potere temporale e la stessa grinta, con cui ha fatto fronte per far approvare il Suo nuovo Statuto per la Fondazione (CIMRA ndr); non andato a buon fine; purtroppo, a causa di quei 120 soci, rimasti fedeli alla promessa di Mamma Natuzza.

Con la speranza di avere buone notizie, e con esse, che si placano gli animi di tutte quelle persone che hanno fatto propria questa causa Mariana, preghiamo Iddio che tutto si compia secondo la Sua volontà e non per volontà d’uomo.

Seguici su Facebook 

Annunci

4 pensieri riguardo “PASSATO IL SANTO, PASSATA LA FESTA, MA IL DESIDERIO DELLA MADONNA NON PASSA MAI

  1. Io spero, poco per la verità, che il vescovo ritorni sui suoi passi. Mettere di lato la Madonna e mamma Natuzza, perché di questo si tratta, non può e non sarà mai accettato.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...