BUON COMPLEANNO MAMMA NATUZZA, TRA ASSEMBLEA DEL CDA E MESSA DEL MONSIGNOR RENZO

Domani  23 agosto, ricorrenza dell’ anniversario della nascita di Natuzza Evolo, morta in odore di Santità; nella “Villa della Gioia” si svolgerà la Funzione Eucaristica, officiata dal Vescovo Luigi Renzo.
Vescovo, che da un mese a questa parte è stato coinvolto in varie vicende di disdicevoli contraddizioni, come ad esempio il Decreto emesso nei confronti della Fondazione per vietarne qualsiasi forma di culto, ma che allo stesso tempo, nella Sua
Misericordiosa Contraddizione, domani Celebrerà il culto della Santa Messa, nello stesso luogo di cui ne fa divieto.Mamma Natuzza sicuramente ne sarà felice, perchè in un giorno come questo, “Il Dolore si fa Gioia” (cit.).

Tanti saranno i Pellegrini e i Fedeli presenti legati alla Mistica Calabra, che andranno a rendere omaggio a Lei ed alla Madonna; chi per devozione, chi per una parola di conforto ricevuta quando Essa era in vita, e chi per onorarla per le Grazie che Dio ha concesso per mezzo delle Sue preghiere.

Tra le novità della Celebrazione, si ipotizza come da decreto, che assisterà la Celebrazione il Parroco di Paravati ormai ex, considerando il trasferimento prossimo del 27 agosto in altra Parrocchia, Don Francesco Sicari, (Rettore del Seminario della Cattedrale di Mileto, e membro di diritto del Consiglio Presbiterale Diocesano) lo stesso Consiglio che aiuta il Vescovo nelle scelte della Diocesi (e non solo ndr).

Ma nessun’ode, della presenza dei due Padri Spirituali di Mamma Natuzza: “Don Pasquale Barone” e “Padre Michele Cordiano”, che per anni si sono occupati non solo della Fondazione e del Progetto della Madonna, ma anche delle Funzioni che ad Essa la legavano; come il “Compleanno di Mamma Natuzza”.

Ognuno è legato in qualche modo a questo evento, a questo luogo Santo, voluto dalla Madonna; ed ai fardelli che la vita ci dona, e dove possiamo trovare ristoro del Corpo e conforto dell’Anima.
Prima della Santa Messa, celebrata dal Presule, come abbiamo anticipato precedentemente, il CDA composto da 10 membri (di cui 5 attivi, e 5 dimissionari, mai coaptati (rimpiazzati ndr) : 1 Vescovo dimissionario, 2 Sacerdoti della Fondazione costretti a dimettersi, 1 Parroco di Paravati, 1 l’Avvocato Francesca Sergi) si riunirà per decidere non si sà cosa, visto e considerato che i Soci il 22 luglio scorso, si sono espressi quasi l’unanimità sulle richieste del Vescovo, di modificare lo Statuto, eliminando in modo integrale i primi due articoli dello Stesso e modificando in modo radicale l’articolo 3, 10 e non solo, che pubblichiamo (in forma integrale) per darvi un’idea di cosa stiamo parlando:

Art. 1: Costituzione e sede legale


La Fondazione “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime”, già Associazione avente la stessa denominazione, è costituita, su ispirazione della Madonna, per mezzo della messaggera e unica fondatrice spirituale Natuzza Evolo. 

Lo spirito della Fondazione e gli scopi istituzionali, espressi agli articoli 2 e 3 del presente statuto, sono costitutivi e irrevocabili nel tempo.


La Fondazione ha sede in Paravati (VV), Via Umberto I, 173.


 


Art.2: Lo spirito della Fondazione


Lo spirito della Fondazione è costituito dalla volontà di Natuzza Evolo, manifestata espressamente l’ 11 febbraio 1998.


“Non è stata una mia volontà. Io sono la messaggera di un desiderio manifestatomi dalla Madonna nel 1944, quando mi è apparsa nella mia casa, dopo che ero andata sposa a Pasquale Nicolace. Quando l’ho vista, le ho detto “Vergine Santa, come vi ricevo in questa casa brutta?”. Lei mi ha risposto: “Non ti preoccupare, ci sarà una nuova e grande chiesa che si chiamerà Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime e una casa per alleviare le necessità di giovani, anziani e di quanti altri si troveranno nel bisogno”. Allora ogni volta che io vedevo la Madonna, le chiedevo quando ci sarebbe stata questa nuova casa, e la Madonna mi rispondeva: “Ancora non è giunta l’ora per parlare”. Quando l’ho vista nel 1986 mi ha detto: “L’ora è giunta”. Io, vedendo tutti i problemi delle persone, che non c’è posto dove ricoverarle, ho parlato con alcuni miei amici che conoscevo e con il parroco don Pasquale, e allora loro stessi hanno formato questa Associazione. L’Associazione è per me la sesta figlia, la più amata. Allora ero decisa a comunicare questa mia volontà. Lasciai stare pensando che forse ero una pazza. Invece adesso ho riflettuto per volontà della Madonna. Tutti i genitori manifestano la propria volontà ai propri figli ed io lo voglio fare ai miei figli spirituali. Non voglio fare preferenza per nessuno, per tutti uguale! A me ciò sembra buono e bellissimo. Non so se a voi piace. In questi anni ho appreso che le cose più importanti e gradite al Signore sono l’umiltà e la carità, l’amore per gli altri e la loro accoglienza, la pazienza, l’accettazione e l’offerta gioiosa al Signore di quello che mi ha sempre chiesto per amore suo e delle anime, l’ubbidienza alla Chiesa. Ho avuto sempre fiducia nel Signore e nella Madonna. Da loro ho ricevuto la forza di dare un sorriso e una parola di conforto a chi soffre, a chi è venuto a trovarmi e a posare il proprio fardello che ho presentato sempre alla Madonna, che dispensa grazie a tutti quelli che hanno bisogno. Ho imparato anche che è necessario pregare, con semplicità, umiltà e carità, presentando a Dio le necessità di tutti, vivi e morti. Per questo la “grande e bella casa” dedicata al Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime, sarà innanzitutto casa di preghiera, rifugio di tutte le anime, luogo per riconciliarsi con Dio, ricco di misericordia, e per celebrare il mistero dell’Eucarestia. Ho sempre avuto un’attenzione particolare per i giovani, che sono buoni ma sbandati. Che hanno bisogno di una guida spirituale, e di persone, sacerdoti e laici, che gli parlano di tutti gli argomenti, meno di quelli del male. Datevi con amore, con gioia, con carità e affetto per amore per gli altri. Operate con opere di misericordia. Quando una persona fa un bene ad un’altra persona non può rimproverarsi il bene che ha fatto, ma deve dire: “Signore ti ringrazio che mi hai dato la possibilità di fare il bene”, e deve ringraziare anche la persona che le ha permesso di fare il bene. E’ un bene per l’una e per l’altra. Sempre si deve ringraziare Dio quando si incontra l’occasione di poter fare del bene. Così penso che dobbiamo essere tutti e in particolar modo coloro che vogliono dedicarsi all’Opera della Madonna, altrimenti non ha valore. Se il Signore vorrà, ci saranno sacerdoti, ancelle riparatrici e laici che si dedicheranno al servizio dell’Opera e alla diffusione della devozione al Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime. Se volete accettate queste mie povere parole perché sono utili per la salvezza della nostra anima. Se non vi sentite, non abbiate timore perché la Madonna e Gesù vi ameranno lo stesso. Io ho avuto sofferenze e gioie e ne ho ancora: ristoro all’anima mia. Rinnovo il mio amore per tutti. Vi assicuro che non abbandono nessuno. Voglio a tutti bene. E anche quando sarò dall’altra parte, continuerò ad amarvi e a pregare per voi. Vi auguro che siate felici così come sono io con Gesù e la Madonna”.


Il Carisma, così descritto, informerà nel suo essere e in ogni suo operare la Fondazione.


Art. 3: Scopi istituzionali


La Fondazione, che non ha scopo di lucro, intende perseguire, approfondire e realizzare quanto espresso all’art. 2, attraverso l’impegno di:


a) realizzare e curare un Santuario per il culto pubblico, dedicato alla Vergine Maria venerata con il titolo Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime, secondo le disposizioni della Chiesa e dell’autorità competente: la “grande e bella casa” sarà innanzitutto casa di preghiera rifugio di tutte le anime, luogo per riconciliarsi con Dio, ricco di misericordia, e per celebrare il Mistero dell’Eucarestia; 

b) promuovere la devozione al Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime, attraverso tutte le iniziative e soprattutto la diffusione dei Cenacoli di Preghiera; 

c) operare con opere di misericordia e, fra queste, gestire il Centro Anziani di Paravati intitolato a Mons. Pasquale Colloca nonché realizzare e gestire, direttamente o indirettamente, ogni altra opera assistenziale e/o ricreativa a favore di persone disabili e, comunque, di tutti coloro che si trovino in stato di bisogno per motivi sociali, fisici o psichici, economici e familiari, operando sempre con il sorriso e la gioia, l’umiltà e la carità, l’affetto e l’accoglienza, la pazienza e l’accettazione gioiosa di quello che il Signore ci chiede per amore suo e delle anime; 

d) promuovere, sostenere e favorire, nello spirito della tradizione culturale e religiosa della Calabria e della Diocesi di Mileto in particolare, varie iniziative atte a soddisfare le autentiche esigenze culturali non solo dei giovani ma anche di altre categorie sociali, ispirando la propria attività di servizio alla dottrina cristiana, come è proposta dal Magistero della Chiesa; 

e) attuare e gestire in modo diretto o indiretto, anche in concorso con altri enti pubblici e/o privati, iniziative di formazione, di orientamento scolastico e professionale e di riqualificazione professionale, a sostegno dell’istruzione e della formazione spirituale, culturale e professionale soprattutto dei giovani e dei soggetti in difficoltà; 

f) collaborare con lo Stato e/o con enti pubblici e/o privati, ricevendo anche contributi dagli enti stessi; 

g) promuovere e organizzare manifestazioni, seminari, convegni, gruppi di lavoro a livello scientifico, predisporre centri di documentazione e pubblicazioni di qualsiasi genere e svolgere tutte le attività che contribuiscono a tutelare e difendere una concezione del rapporto persona/benessere secondo l’ispirazione cristiana della vita e l’insegnamento della dottrina della Chiesa. 

h) svolgere, direttamente o indirettamente, per il raggiungimento di tali fini, sia nelle diverse Regioni d’Italia che all’Estero, ogni operazione che ritenga necessaria, utile o comunque opportuna per il raggiungimento degli scopi istituzionali; e, quindi, ogni attività economica, finanziaria, patrimoniale, mobiliare e immobiliare, adottando le modalità che riterrà più efficaci allo scopo.

Art.10: Consiglio di Amministrazione: funzionamento e competenze


Il Consiglio di Amministrazione dev’essere nel tempo espressione delle realtà spirituali e sociali nate all’interno della Fondazione. 

Il Consiglio d’Amministrazione è composto da un minimo di 7 ad un massimo di 15 membri, eletti dall’Assemblea dei Fondatori all’interno della medesima con le modalità stabilite dal regolamento che si unisce al presente statuto, per formarne parte integrante e sostanziale. 

Il numero dei membri del Consiglio d’Amministrazione sarà deciso, alla scadenza di ogni mandato, dall’Assemblea dei Fondatori. 

Il primo Consiglio di Amministrazione risulta composto di 9 membri. 

Il Vescovo della Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea e il Parroco della Comunità di Santa Maria degli Angeli in Paravati, sono membri di diritto del Consiglio d’Amministrazione della Fondazione, fatta salva la possibilità di rinuncia. 

Nel caso in cui uno o entrambi dovessero rinunciare all’incarico, i restanti consiglieri, designati a norma del 1° comma del presente articolo, provvederanno alla o alle sostituzionei, cooptando ili sostitutoi tra i componenti dell’Assemblea dei Fondatori. 

I consiglieri restano in carica cinque anni e possono essere rieletti. 

Il Consiglio di Amministrazione così formato: 

a) nomina al proprio interno il Presidente, il Vice Presidente, il Tesoriere, i quali, insieme al Segretario, nominato dal Presidente anche all’esterno del Consiglio d’Amministrazione, costituiscono l’Ufficio di Presidenza, cui spetta l’esecuzione e l’attuazione delle delibere del Consiglio medesimo; 

b) si riunisce in via ordinaria almeno 2 volte all’anno, per la redazione del bilancio preventivo e di quello consuntivo, da sottoporre poi all’Assemblea dei Fondatori, e in via straordinaria ogni qualvolta lo ritenga opportuno il Presidente o un terzo dei suoi componenti. La convocazione viene fatta per iscritto, a mezzo di lettera raccomandata, almeno dieci giorni prima e, in caso di urgenza, anche a mezzo fax due giorni prima. L’avviso di convocazione dovrà indicare il luogo, il giorno, l’ora della seduta nonché gli argomenti in discussione. Le sedute consiliari sono valide con la presenza della maggioranza dei consiglieri stessi. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente; 

c) sostituisce mediante cooptazione, nel caso in cui, nel corso di un mandato, vengano a mancare uno o più consiglieri, per dimissioni o impedimento definitivo, scegliendoli all’interno dell’Assemblea dei Fondatori. Detta cooptazione viene sottoposta alla ratifica dell’Assemblea dei Fondatori in occasione della prima seduta utile successiva. I Consiglieri così nominati decadono dalla carica insieme agli altri; 

d) approva, su proposta dei componenti, regolamenti attuativi delle finalità del presente statuto; 

e) esercita tutti i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Fondazione e l’esercizio di ogni facoltà ritenuta necessaria, utile o opportuna per il raggiungimento dei fini statutari, escluso quanto per legge e per statuto è di competenza dell’Assemblea; 

f) delega, ricorrendone le condizioni, ogni compito inerente la gestione dell’ente al Presidente; 

g) decade con il venir meno, contemporaneamente, della maggioranza dei Consiglieri. Alla ricostituzione del medesimo provvederà l’Assemblea convocata ai sensi del’art. 8. 

Il Presidente, coadiuvato dal Segretario, cura la redazione dei verbali delle riunioni del Consiglio da trascrivere su un apposito libro.

Cerchiamo di capire insieme cosa desidera il Vescovo, facendo una sintesi: cancellare dallo Statuto e omettere che Natuzza su ispirazione della Madonna abbia fondato quello che con tanti sacrifici i fedeli hanno sostenuto.

Cancellare il Testamento Spirituale, fulcro reggente spirituale della Fondazione, che a tutti gli effetti è un “Atto Notarile”, (si può cancellare o modificare il testamento di una persona defunta?)

Ritoccare un po quì e un po lì l’Articolo 3, la gestione della Chiesa chiedendone l’esclusiva competenza della Diocesi, e non invece come ha affermato ai vari organi di stampa locale, dichiarando di volere solo l’esplicita cura del Culto e della Pastorale (cosa che avviene da oltre 30 anni ndr). Chiedeva l’approvazione di una cosa e ne lasciava intendere un’altra (ambiguità ndr).  

Invece nell’ Articolo 10, modificandolo, voleva inserire tre figure chiave, nominando personalmente queste tre persone; scelte non si sà in quale campo, per inserirle nel CDA, (Persone laiche? Del clero? Massoni?) ad oggi elette democraticamente come la legge prevede. 
Facciamo un passo indietro e torniamo alla riunione che si prospetta nel primo pomeriggio di domani, prima della Funzione, e cerchiamo di ipotizzare come potrebbe andare a svolgersi.
Quello che rimane del cda (i 5 membri del Consiglio rimasti) considerando che per svolgere le proprie funzionalità esecutive, devono essere 7, e per un’amministrazione ordinaria 6, con molta probabilità non si raggiungiungerà il numero legale, (salvo miracoli ndr) pertanto non si potrebbero nemmeno riunire.

Quindi cosa faranno?
Si potrebbe ipotizzare che a titolo personale e non dei Soci, potrebbero esprimersi a favore delle richieste del Vescovo, con quale valenza?
Nessuna! Visto e considerato che non sono in 5 a decidere il futuro dell’Opera della Madonna, con annessa la Chiesa, ma ben oltre, se teniamo presente che i Soci Fondatori sono oltre 190.

Quale potrebbe essere ancora un’altra ipotesi?
Accappararsi il consenso dei fedeli, domani presenti alla funzione, affermando che il cda ha accolto le richieste del Vescovo e che lo stesso ritira il Decreto e annunci pubblicamente la Consacrazione della Chiesa? 
E magari perchè no! Si può ipotizzare anche che così facendo, le colpe ricadano in un secondo momento sui soci, che si sono appellati duramente in maggioranza, rigettando le richieste del Vescovo.

In sostanza nella migliore delle ipotesi illustrate, (fantachiesa ndr) usare i tanti fedeli, felici della notizia che il Vescovo ritirerà il Decreto con il consenso e appoggio del cda, e che dichiarerà di inagure la Chiesa, cercherà di forzare l’opinione pubblica strafelice della scelta del Monsignore (mera illusione! ndr), allorchè i soci dovranno assecondare per forza di cosa la scelta, altrimenti ricadrebbe la scure dell’opinone pubblica sulle loro teste, dando la colpa di tutto quello accaduto, a quei 116 soci che votarono contro la disfatta richiesta dal Vescovo, soci che non hanno fatto altro che mantenere fede alla firma di Natuzza, che ha fatto con la croce (come un sigillo ndr) dinnanzi al Notaio al momento dell’Atto Costitutivo della Fondazione il 5 luglio del 1998. 

 

Auguri Mamma Natuzza di Buon Compleanno…

Ti vogliamo ricordare così!

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3 pensieri riguardo “BUON COMPLEANNO MAMMA NATUZZA, TRA ASSEMBLEA DEL CDA E MESSA DEL MONSIGNOR RENZO

  1. Buon compleanno Natuzza, la Madonna ti benedica e Gesù ti esalti nel Santo Paradiso. Gli angeli e i santi tutti siano presenti e custodiscano la tua opera voluta da Dio che tu hai fatto come Lui ti ha comandato e non come, la vorrebbe cambiare chi per questo non ha sofferto né faticato. Il rimprovero degli eserciti celesti, sia su chiunque osteggia la tua creatura e tutto avvenga per la gloria di Dio.

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  2. Natuzza cara, è meglio che questo vescovo se ne vada, non ti usa nessun riguardo e questo dispiace a tanti. Per l’ opera di una persona debba risentirne tutta la fondazione, ma che si faccia mandare altrove.

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  3. Si SI .VIA DEVE FINIRE SEMINARE ZIZZANIA ..DISTRUGERE QUELLO CHE M.NATUZZA . FACENDO OBEDIENZA A GESÙ E PER LA VOLONTÀ DELLA MADONNA A COSTRUITO. VIA noi facciamo Preghiere x La PACE NEL MONDO!

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