DAL DIARIO SPIRITUALE DI EDVIGE CARBONI

Agosto 1941

Nel sogno mi trovai in una vasta campagna; camminavo assieme a mia sorella.

Nel camminare inciampavamo (in) tante travi, travi che erano appese, e pendevano da alti alberi. Le travi ci ferivano gli occhi, il petto; insomma ci facevano tanto male.

Eravamo al buio, e per camminare, mettevamo le mani davanti, ma era inutile il non ferirci; almeno ci feriva al petto se salvavamo gli occhi: un camminare pericoloso, piccoli inciampi nelle gambe e nei piedi.

Mentre, affannate, (si) proseguiva (a) camminare a stento, ci si presentò Don Bosco. Tutto luminoso, si avvicinò e ci disse: Figlie, state attente nel camminare; questo prato vasto è il mondo ove voi vivete, tutti

questi alberi grossi sono i sacerdoti, le travi che voi vedete, curve verso ‘ di voi, quasi chinate per terra, sono grossi rami che (si) distaccano dagli alberi, attaccati, ma curvati, che offendono migliaia di uomini: vuol dire il mal esempio di questi sacerdoti (che) fanno tanto male agli uomini. Al buio vi rendono questi, col pericolo di farvi divenire ciechi e di ferirvi mortalmente il cuore.

I piccoli inciampi nei piedi, sono il mal esempio di altri uomini, ma non di preti, ma di secolari. 1 più terribili sono gli inciampi degli alberi grossi.

Pregate, figliuole, affinché questi sacerdoti rischiarino di nuovo la via e raddrizzino i rami, rovina di milioni di anime.

Così dicendo, mi svegliai.

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